Ieri sera abbiamo inaugurato la prima Festa dell’Unità di Second Life.
Poche parole in apertura, solo per affermare una piccola particolarità di questa festa, quella di voler essere la festa dei volontari, che nei giorni precedenti hanno faticato per renderla possibile. Poche parole in chiusura, a mezzanotte passata, per affermare che non è una festa nostalgica, ma la volontà di costruire nuove forme di partecipazione, anche grazie alla rete.
In mezzo a queste parole, voli sulla U della festa, cadute con il paracadute, balli non solo folk e soprattutto ore di chat, un po’ nonsense, in puro stile Sl. Inframmezzate da una piccola rivolta contro la musica della land, sostituita dalla trasmissione anarchica di musiche e canzoni dai microfoni dei diversi partecipanti, che ha messo a dura prova le nostre orecchie, ma non il nostro umore.
Durante la festa, Marco Manray ci ha fatto molte foto, che ha voluto condividere con noi: le trovate tutte qui.
Quando la festa sembrava finita, i residui volontari rimasti svegli hanno partecipato al set della prima comparsa in forma di avatar dei Fiamma Fumana al completo, come documentato dalle foto di Asian che vedete qui sotto.


[...] senza parole per la Festa dell’Unità di second life [...]